Critica

PROFESSOR PAOLO LEVI
01/01/2009

Partita con soggetti tratti dal mondo animale o raffiguranti paesaggi - tutti dipinti facendo scorrere gli occhi sugli scenari della natura selvaggia o su quella poetica creata con il sudore dell’uomo, intensa e vibrante di sensazioni – Carla Galli Morandi è arrivata all’astrattismo.
Forme e intrichi, spirali o grovigli di linee, onde ed elementi naturali o grafie sintetiche si alternano sulle tele imbevute di sabbie, gesso, sostanze collanti e colori che creano visioni oniriche o percezioni di sogno. Queste opere colgono un mondo segreto che esprime le emozioni dell’animo, scaturite dal pulsare di una pittura cromaticamente intensa. Ecco il brulicante universo, surreale e passionale, di quest’artista che sa sferrare pennellate decise, le quali
si adagiano sul supporto, lasciando intravedere una luce gioiosa e uno spazio ampio da esplorare, da cui sgorgano sentimenti di speranza.
-da Nuova Arte 2009 G. Mondadori, critica Prof. Paolo Levi-