Critica

DOTTORESSA SANDRA LUCARELLI
07/06/2008

Nella danza del tempo.
Ecco la poliedricità di Carla Galli Morandi che capovolge la sabbia della sua clessidra interiore per farne tempo e spazio condiviso.
Nello slancio della scultura ancora danza il tempo e le note del pianoforte si lanciano già in un mattino di Grieg, sbocciato dalle mani della danzatrice leggera come un petalo di rosa.
La materia ha contenuti da preservare: sono frammenti di memorie rievocate, che il fiume della vita trascina nel suo alveo. Animali che fremono nella vita di una foresta, selva dove l’uomo del terzo millennio si muove, novello Dante, alla ricerca del proprio essere interiore e della propria purificazione, religiosa o laica che sia.
C’è in Carla una costante oscillazione emotiva, un magma vulcanico che dentro di lei canta nella danza del fuoco, sempre alimentato da un cuore acceso di vitalità
Dott.ssa Sandra Lucarelli